l’operaio nicola in una fabbrica ci lavora da vent’anni ogni natale i regali dall’azienda cioccolata coperte caffè pregiato e la colonia per la prole
una moglie tre figli come crescono e quanto poco può vederli sente gli anni schizzare via come un rapido bari milano
poi una notte cade un tubo sprang zac gli trancia tutte le dita della mano sinistra guarda un po’ quei pezzi di carne ora sembrano lombrichi
un collega lo trasporta in ospedale quanto sangue sui sedili e che cazzo la macchina era nuova ogni rata una botta ma chi me l’ha fatto fare
al pronto soccorso c’è un pure un tizio senza un braccio lo ha lasciato sotto una ruspa sta dicendo l’infermiere seduto all’accettazione fuma un sigaro e non guarda nessuno
nella sala operatoria pensa ai vecchi genitori nell’ospizio non va a trovarli da molto tempo anche se poi non serve a niente che ormai c’hanno l’alzheimer
nicola resta invalido senza pollice indice medio anulare e mignolo ma gli danno una pensione e gli cambiano lavoro
lo sistemano in ufficio ogni sera torna a casa è ingrassato un casino i figli dicono sempre uffa papà che palle in compenso dopo cena può vedere insieme alla moglie rischiatutto che simpatico quel mike
lui invece è contento con l’assegno dell’inail ha comprato un’auto nuova la pelliccia alla moglie paga le rette ai figli e anche una casa al mare in agosto
adesso porta la fede a destra ma che fatica il giorno dopo l’incidente sfilarlo dal dito racconta sempre credimi non voleva proprio uscire
sono le sei è l’ora di timbrare un altro giorno è passato ma lento come un locale come un lombrico come un rintocco al funerale come un ennesimo tramonto annoiato